Il setting dello psicologo è lì dove il mentale si disloca, perciò da alcuni anni stiamo offrendo un servizio particolare: “recarsi presso l’assistito“, che sia a casa o in altri luoghi di abituale frequentazione di coloro che ne fanno richiesta, per svolgere nel proprio “rifugio segreto della mente” (nell’ambiente domestico, camminando a un parco o per le strade, perfino in un bar o pub).

Lo psicologo itinerante (marchio registrato APRE) offre un percorso che possa aiutare a vivere la propria vita attraverso l’esserci in tutti quei luoghi in cui si disloca quel mosaico di personaggi interni che è la mente del paziente; per far riacquisire il proprio posto smarrito, acquisendo nuove visioni e risignificando luoghi e situazioni. La riappropriazione da soggetto della propria esistenza e la riemersione del proprio autentico essere potrà avvenire “metabolizzando” contenuti mentali che meglio troveranno espressione all’interno delle “mura parlanti” della casa o delle strade frequentate, ove anche una fotografia, un oggetto, una stanza, la visione di un film, potranno contribuire; nonché la maggiore possibilità di allargare il percorso, qualche volta e in determinati casi, includendo gli altri membri del sistema di appartenenza microsociale (famiglia) e mesosociale (comunità di riferimento).

Soprattutto per preadolescenti e adolescenti, il pretesto può essere quello di accompagnare nelle quotidiane attività (studio, hobbies, ecc.) come possibilità di sviluppare un’alleanza terapeutica con tutta la rete, al fine di rendere possibile passaggi esistenziali verso un cambiamento.

Contiamo così di inserire l’intervento nei riguardi del soggetto “sintomatico” nel più ampio contesto sistemico-familiare di cui lo stesso è “il paziente designato”, ossia colui che esprime, con i suoi sintomi, qualcosa a nome dell’intero organismo gruppale).

Un servizio per far sentire “tenuto a mente” e quindi “tenuto insieme” colui che cerca aiuto per diventare se stesso e supportare tutto il suo contesto familiare.